Olocausti domestici

Anno 1947

Qualcuno potrà dire: – Ma quando si finirà di ritenere che la donna debba proprio sacrificarsi per gli altri? Ella pure ha sacrosanto diritto a libertà d’azione, a indipendenza della propria personalità.
Non prendiamo a prestito la mentalità di altre popolazioni: noi donne italiane ci sentiamo in modo invincibile spose e madri legate alla casa, creatrici della domestica felicità; e si sa che non è possibile esercitare missione d’amore senza olocausto.

(“Enciclopedia delle tre B d’oro” – Labor Milano)

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