Citazione

Rivalsa

La vita si fa sempre più dura?…

Evviva la Letteratura!…

(Giorgio Caproni – “Tutte le poesie”)

Citazione

Chi dirige la vita umana?

(…) − Ma ecco il problema che mi preoccupa: se dio non esiste, chi dirige la vita umana e tutto l’ordine sulla terra?
− È l’uomo che dirige, − si affrettò a rispondere irritato Bezdomnyj a questa domanda che, bisogna riconoscerlo, non era molto chiara.
− Mi perdoni, − replicò con dolcezza lo sconosciuto, − per dirigere bisogna avere un piano esatto per un periodo abbastanza lungo. Mi permetta perciò di chiederle come può l’uomo dirigere, se non solo gli manca la possibilità di fare un piano perfino per un periodo ridicolmente breve come, diciamo, un millennio, ma non è neppure in grado di rispondere del proprio domani!
− Del resto, − qui lo sconosciuto si voltò verso Berlioz, − immagini che lei si metta a dirigere, a disporre di sé e degli altri, che cominci, come dire, a prenderci gusto, ma a un tratto lei scopre di avere, he… he… un sarcoma al polmone… − Qui lo sconosciuto sorrise dolcemente, come se il pensiero di un sarcoma al polmone gli facesse piacere, − sí, un sarcoma… − ripeté questa sonora parola socchiudendo gli occhi come un gatto, − e la sua attività direttiva è bell’e finita!
− Nessun destino, eccetto il proprio, la interessa più. I parenti cominciano a mentirle. Lei, sentendo che c’è qualcosa che non va, si precipita dai migliori medici, poi dai ciarlatani, e magari dalle chiromanti. Sia la prima cosa che la seconda e la terza sono, lei capisce, assolutamente insensate. E tutto finisce in modo tragico: colui che, ancora poco fa, credeva di dirigere qualcosa, è steso immobile in una cassa di legno, e le persone circostanti, comprendendo che dal defunto non si cava più alcun costrutto, lo cremano in un forno.
− Ma succede anche di peggio: uno magari ha appena deciso di andare a Kislovodsk, − qui il forestiero guardò Berlioz strizzando gli occhi, − una cosuccia da nulla, si direbbe, ma non riesce a fare neppure quella, perché scivola e va a finire sotto un tram! Non mi vorrà mica dire che è stato lui a dirigere se stesso in quel modo! Non sarebbe più giusto pensare che è stato qualcun altro a dirigerlo così? − Qui lo sconosciuto emise una strana risatina.

(Michail Bulgakov – “Il Maestro e Margherita”)

Citazione

Il nostro mondo è assurdo

Il nostro mondo è assurdo – dico a mia moglie – e i nemici dell’uomo sono i suoi familiari!
Mia moglie si arrabbia, anche se lo dico per scherzo.
In risposta sento:
– I tuoi nemici sono il vino da due soldi e le bionde tinte!
– Quindi – dico io – sono un cristiano autentico. Infatti Gesù Cristo ci ha insegnato ad amare i nostri nemici…
Questi discorsi continuano da vent’anni. Da quasi vent’anni…
In America sono arrivato sognando il divorzio. L’unica ragione del divorzio era l’estrema imperturbabilità di mia moglie. La sua tranquillità illimitata.
È sorprendente come nell’uomo possano convivere la tranquillità e l’antipatia…

(“Noialtri” – Sergej Dovlatov)

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Autotomia

“Senza titolo” – foto di Marilù Iaquaniello

In caso di pericolo, l’oloturia si divide in due:
dà un sé in pasto al mondo,
e con l’altro fugge.

Si scinde d’un colpo in rovina e salvezza,
in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà.

Nel mezzo del suo corpo si apre un abisso
con due sponde subito estranee.

Su una la morte, sull’altra la vita.
Qui la disperazione, là la fiducia.

Se esiste una bilancia, ha piatti immobili.
Se c’è una giustizia, eccola.

Morire quanto necessario, senza eccedere.
Ricrescere quanto occorre da ciò che si è salvato.

Già, anche noi sappiamo dividerci in due.
Ma solo in corpo e sussurro interrotto.
In corpo e poesia.

Da un lato la gola, il riso dall’altro,
un riso leggero, di già soffocato.

Qui il cuore pesante, là non omnis moriar,
tre piccole parole, soltanto, tre piume d’un volo.

L’abisso non ci divide.
L’abisso circonda.

(“La gioia di scrivere” – Wisława Szymborska)