Non ci sono più i “giovani” di una volta

Mi ritrovo qui, sul divano, con il cellulare in mano e le farfalle nello stomaco. L’ambiguità del sentimento che suscita tale sensazione è piuttosto rara: il sollievo della fine del tanto agognato esame di Stato e la fine di un’era. Ci si lamenta sempre del liceo, del continuo impegno e dell’instabilità psico-fisica che genera uno studio intenso ma giustamente formativo. Questi 5 anni non sono riducibili ad una conoscenza puramente nozionistica, abbiamo lentamente costruito una cultura che comprendeva anche la relazione con gli altri e l’imparare nel piccolo ma grande nucleo sociale, che è la scuola, i valori più importanti. Vi voglio bene (la maggior parte del tempo), massa di scalmanati, perché sebbene diversi da me, ci siamo saputi voler bene, scegliendo di farlo nel rispetto e in un clima di confronto. È proprio questo il bello: la diversità non doveva essere una barriera, ma un punto di forza. Abbiamo tanto riso insieme, testimoni di scene a dir poco iconiche che mai dimenticheremo.
(…) Che dire, mi mancherete, mi mancherà il nostro travagliato quotidiano, i professori e le loro particolarità, che ci hanno in qualche modo consolati. Un ringraziamento speciale va alla prof. C. (…). È stata per noi più di un’insegnante, ma questo già lo sa. Ha saputo coniugare la preparazione culturale a una preparazione per la vita, trasmettendoci insegnamenti che porteremo sempre con noi.
Ovviamente un ringraziamento ai prof tutti e alla prof V., dalla cultura profonda e dagli insulti originali, che ci ha sempre spronati a fare meglio, a modo suo.
Insomma, vi odio e vi amo, ci prendiamo sempre in giro ma in fondo, ma proprio al livello dell’inner core della Terra, possiamo trovare anche un po’ di bene e quel po’ di bene durerà più o meno quanto i tempi di attesa della segreteria, quindi siamo destinati a volerci bene per un bel po’, anche se distanti, a causa dei nuovi percorsi di vita, mai lontani.
Buona fortuna per il prossimo futuro! Che tutti possano sentirsi nel posto giusto al momento giusto, ricevendo continue soddisfazioni e nei momenti di sconforto, perché purtroppo sempre ce ne sono, sappiate di poter contare su una seconda famiglia, che saprà sempre ritrovarsi.

(Questo è, più o meno integralmente, il post scritto su Facebook da Anna ai suoi compagni di classe. Anna ha 18 anni e si è diplomata al “Liceo Statale Ischia”. Non importa il voto con cui si è diplomata; ciò che importa è tutto dentro questo post che dovrebbe rendere fieri i genitori, i professori e l’umanità tutta, come credo che sarà. Il mondo a cui Anna indirizza il post è il “suo” – la classe, i professori – ma Anna non sa che questo post ha in sé la potenza del messaggio universale. Quindi grazie Anna, le tue parole mi hanno fatto sentire nel posto giusto al momento giusto. Buona fortuna per il prossimo futuro a tutti voi!) 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.