Antichristmas

Antichristmas«È fantastico, è tutto fantastico… guarda le luminarie… lo senti l’odore di castagne?»
«C’è troppa gente.»
«Lasciati andare allo spirito del Natale.»
«Non capisco le scritte sulle vetrine… Tutti vendono SALE?»
«Non si dice SALE, si dice seil
«E che significa?»
«Ma perché ho l’impressione che tu voglia rovinare tutto?»
«In che senso?»
«Lasciati andare, non stare a polemizzare.»
«Non sto polemizzando.»
«Ah, no? Ci scommetto che tra poco parte la filippica sul consumismo o sull’uso di termini inglesi…»
«Si tratta di capire chi siamo e dove vogliamo andare.»
«Io so benissimo chi sono e dove voglio andare. Voglio andare a vedere quella bancarella lì, se non ti dispiace.»

La piazza è gremita di persone. La strada principale è intasata. Si fa fatica a muoversi.

Jingle bells, jingle bells, jingle all the way.
O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh.
Jingle bells, jingle bells, jingle all the way.
O, what fun it is to ride in a one-horse open sleigh.

Carretti, bancarelle, profumo di dolciumi, campanellini, voci stridule. Ma esiste un momento in cui le strade rimangono in silenzio?

«Nessuno ti ha obbligato a venire, lo sai che ci tengo a vedere i mercatini, rovini sempre tutto, mai una volta che mi assecondi, cosa ti costa fingere…»
«Non fare così, dài. Polemizzo solo per divertirmi, sono contento di essere qui al Christmas Market con te.»
«Stronzo!»
«Dài… dammi un bacino.»

Una foto, vi faccio una foto signori? O volete le rose, le volete le rose? E l’accendino, lo volete l’accendino? Tre paia di calzini 5 euro, offerta di Natale…


«Ma quella è una renna vera, non ci credo…»
«Non allontanarti, aspettami.»

Ma lei è già lontana, vuole accarezzare la renna, pensa, lei, che accarezzare una renna porti fortuna. Lui, invece, si perde nella folla, cerca con gli occhi le orecchie di renna (lei indossa orecchie di renna, è molto fiera delle sue orecchie di renna), ma si accorge che tante donne e bambine e ragazze indossano orecchie di renna. Talune addirittura si illuminano e lampeggiano.
L’aria sa di zucchero filato e poi ci sono i campanellini e le trombette e i papà che sgridano i figli perché li disturbano mentre parlano al telefono, mandano un what’s up o ascoltano una nota audio, «Dove sei? non ti vedo, io sono sotto l’insegna rossa, mi vedi?», bisogna telefonarsi per trovarsi, squilli di cellulare, vibrazioni, ti vedo, non ti vedo, mandami la posizione, seguimi, localizzami… Verrà un tempo in cui i figli sgrideranno i padri perché li disturbano mentre parlano al telefono, mandano un what’s up o ascoltano una nota audio… Verrà un tempo in cui lui e lei si ritroveranno, ma oggi no. Oggi sono sconosciuti che s’inseguono lungo il vasto e luminoso Christmas Market…

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