Cit.

Che magistrale minimizzazione! disse infine. Tu hai sempre pronta la banalità più adatta per riassumere una catastrofe. Come invidio la tua capacità di essere inarticolata di fronte al Fato.

(La mia famiglia e altri animali – Gerald Durrel)

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La conoscenza

Da ogni punta, ogni burrone, ogni versante, il paesaggio di montagna si mostra sotto un nuovo rilievo, con un altro profilo. Il monte è, da solo, un intero gruppo di montagne; così in mezzo al mare ogni onda è irta di innumerevoli piccole onde irregolari. Per afferrare nel suo insieme l’architettura della montagna bisogna studiarla, percorrerla in tutti i sensi, inerpicarsi su ogni pendio, penetrare fin nella più piccola gola. Come ogni cosa, è un infinito per colui che vuole conoscerla nel suo intero.

(Élisée Reclus – geografo e uomo politico)

Citazione

Naturalmente

Già da bambino, infatti, mi era molto più facile trattare con la natura piuttosto che con gli uomini. Trovavo in essa una specie di lealtà che rendeva possibile un silenzioso, affettuoso dialogo; mentre tra gli uomini, troppo spesso subdoli e interessati, mi dibattevo disorientato, del tutto impreparato. Questa contrapposizione tra mondo naturale e mondo sociale era ai miei occhi addirittura la contrapposizione tra felicità e infelicità.

 

(Walter Bonatti – Giorno per giorno, l’avventura)

Che ne pensate di questo pensiero: "Quanti meno bisogni avete, più liberi siete". Forte eh, così di primo mattino.

Che ne pensate di questo pensiero: “Quanti meno bisogni avete, più liberi siete”. Forte eh, così di primo mattino.

Il giorno assente (prima parte)

«Era Lunedì, i bambini della scuola non vedevano l’ora che fosse Martedì perché sarebbe venuto il maestro nuovo di Scienze a fare tanti esperimenti. Ecco Martedì, tutti portarono gli occhialini e il grembiule, la maestra però disse loro che Martedì era già passato ed era Mercoledì. Ma la maestra disse anche che il Martedì successivo lo scienziato sarebbe potuto tornare.

Marta disse: “Speriamo che la prossima settimana il Martedì venga.”

Il Martedì non veniva più da un sacco di settimane e allora Matteo disse: “Ora i giorni sono solo sei senza il Martedì.”

Allora Matteo un Mercoledì si mise alla ricerca di questo benedetto Martedì e incominciò a cercarlo in cortile, in classe, a casa, nelle scarpe ma niente non trovò un tubo. Trovò solo una formica in cortile, la maestra in classe, una foto a casa e nelle scarpe solo puzza e puzza.»

(Questa storia è di Elisabetta. La mamma di Elisabetta qualche giorno fa mi ha mandato una nota audio con la voce di sua figlia che mi leggeva la storia. Alla fine Elisabetta dice: «però non è finita, Titti, dopo te la continuo a raccontare, ciao». Io le ho risposto, sempre attraverso una nota audio, che anche io avrei provato a scrivere una storia sul giorno assente. Ci sto pensando, intanto vi lascio in compagnia della piccola Eli).

Citazione

Lacci

Il libro di Domenico Starnone

Il libro di Domenico Starnone è una manata in piena faccia e per questo bellissimo…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è una distanza che conta più dei chilometri e forse degli anni luce, è la distanza dei cambiamenti.

Sulla paura

“Quello che ci frega è la paura.”

“Eh già.”

“La paura di aver paura.”

“Ho paura che tu abbia ragione.”

“La paura di aver paura è una paura così specifica da annullare tutte le altre paure. Per esempio per un periodo io ho avuto paura del buio, poi della luce, poi degli spazi vuoti, poi di quelli affollati, del silenzio, del rumore, dei cani, dei gatti, del fragore, dei latrati, delle scale (sia mobili sia immobili), delle salite, delle discese, degli ingressi, delle uscite (anche di sicurezza), degli addii, dei saluti in generale, delle bugie, della verità (soprattutto di quella spudorata), delle cicatrici, dei tagli superficiali, delle strisce pedonali, dei semafori lampeggianti, dei fischi dei treni, dei passaggi a livello, del polline. E quando avevo una di queste paure tutte le altre si annullavano. Era quasi il paradiso. Da un po’ di tempo invece mi sveglio e penso: anche oggi avrò paura. Così mi rimetto a dormire. Ma poi penso. Vedrai che non mi addormenterò mai più. E quindi rimango sveglio…”

“A me capita anche di peggio.”

“In che senso?”

“A me capita di pensare che se non avessi paura sarei una persona felice e così mi prende la paura della felicità.”

“Cacchio questa mi manca!”