Accade un pomeriggio…

Accade un pomeriggio. Squilla il citofono.

La mia voce: Sì, chi è?

L’altra voce: Molte persone si stanno allontanando da Dio.

La mia voce: Avranno i loro buoni motivi.

Fine

 

 

 

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Messaggi dallo spazio (oggi come oggi)

Inutile fingersi originale

sei un’appendice del tuo cellulare

lo spazio reclama la tua attenzione

oh paladina dell’alienazione

rispondi, su, partecipa all’azione

rispondi alla chiamata del tuo gestore

Messaggio dallo spazio 1

Riceverai in giornata una chiamata dal numero xxxx. Una voce registrata ti chiederà di esprimere un giudizio sulla qualità del servizio… il tuo contributo per noi è importante e ti ringraziamo della tua partecipazione.

Messaggio dalla spazio 2

Congratulazioni hai vinto £ 1,265,065.00 numero vincente è 06/214 invia e mail per maggiori informazioni e richiedere il tuo premio…

Messaggio dallo spazio 3

Essere una coppia conviene! A San Valentino venite ad acquistare in coppia da noi, avrete un extra sconto del 10% sul vostro acquisto mostrando questo sms in cassa…

Palle di neve

Il signor Pantaleo è infuriato perché qualcuno si diverte a gettare palle di neve sul suo balcone.

“Ehi tu, lassù, che combini?”, grida il signor Pantaleo dalla finestra.

“Non c’è nessuno quassù!”, risponde la voce.

Quindi il signor Pantaleo chiude la finestra e ritorna a sedere nella posizione del fachiro.

Un’altra palla di neve cade sul balcone.

“Ehi tu, ora mi hai stufato, qui si lavora”, grida il signor Pantaleo dalla finestra.

“E qui si vive”, risponde la voce.

Quindi il signor Pantaleo chiude la finestra e ritorna a sedere nella posizione del fachiro.

Altra palla di neve.

“Quando è troppo è troppo”, dice tra sé il signor Pantaleo.

Quindi prende il telefono e chiama l’amministratore di condominio.

“Pronto?”

“Pronto, sono il signor Pantaleo, l’inquilino dell’ultimo piano.”

“Buondì, mi dica.”

“Volevo comunicarle che qualcuno si diverte a gettare palle di neve sul mio balcone.”

“Dal basso o dall’alto?”

“Cosa intende?”

“Le palle di neve cadono dal basso o dall’alto?”

“Dall’alto, che diamine!”

“Ummm… Ha provato a dissuaderlo?”

“Certo che ci ho provato.”

“E ha ottenuto risultati?”

“Non mi sembra, l’ho chiamata apposta.”

“Cosa vorrebbe che io facessi nell’ambito delle mie competenze?”

“Potrebbe, di grazia, ingiungergli di smetterla?”

“Certo che potrei.”

“Bene, allora conto su di lei.”

Quindi il signor Pantaleo chiude la telefonata e ritorna a sedere nella posizione del fachiro.

Ma un’altra palla di neve si schianta sul balcone.

“Adesso basta. La smetta subito, ha capito?”, grida il signor Pantaleo dalla finestra.

“Non posso, abbia pazienza. Non sono mica qui per divertirmi”, risponde la voce.

“E come faccio a concentrarmi, me lo dice?”

“Non saprei. Ha provato a telefonare all’amministratore?”

“Certo, è la seconda cosa che ho fatto?”

“Ottimo. E cosa le ha detto l’amministratore?”

“Che le avrebbe ingiunto di smettere. L’ha fatto?”

“Non ancora.”

“Capisco.”

Un’altra palla di neve si schianta sul balcone.

“Ma che impertinenza!”

“Non se la prenda, suvvia. Ognuno ha il suo daffare a questo mondo, non trova? Capita che ci si intralci, ma non bisogna prendersela? Lei per caso se l’è presa?”

“Non proprio, in fondo si tratta di palle di neve.”

“Bene, vedo che s’inizia a ragionare.”

“Ma non ha freddo?”

“Certo che ho freddo. E lei che se ne sta affacciato alla finestra non ha freddo?”

“Certo che ne ho.”

“Allora le consiglio di rientrare e di mettersi al calduccio”.

“Grazie, lo farò.”

“Arrivederci, allora.”

“Arrivederci a lei. E se dovesse contattarla l’amministratore dica pure la questione è risolta.”

“Molto volentieri.”

Quindi il signor Pantaleo chiude la finestra e ritorna a sedere nella posizione del fachiro.